Disoccupazione al 13,4%, nuovo record storico. In Italia sempre più giovani senza lavoro

Nuovi drammatici dati dall’Istat: il tasso di disoccupazione ha raggiunto quota 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,9 punti nei dodici mesi. Rispetto ad ottobre, sono andati in fumo 48mila posti: il tasso di occupazione, pari al 55,5%, diminuisce così di 0,1 punti percentuali.

Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 457 mila, aumenta dell’1,2% rispetto al mese precedente (+40 mila) e dell’8,3% su base annua (+264 mila).Numeri da brivido anche per i giovani:i disoccupati tra i 15-24enni sono 729 mila. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari al 12,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,1 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero – spiega l’istituto di statistica – la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di un posto, è pari al 43,9%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,4 punti nel confronto tendenziale.
«I dati Istat sono ogni volta una doccia fredda: il nuovo record sulla disoccupazione dovrebbe costituire il faro guida per nuove e più incisive scelte di politica economica, invece il governo tende a ripetere sempre gli errori del passato» è il commento del senatore Luciano Uras, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà in commissione lavoro.
«Serve subito – ha proseguito l’esponente di SEL – un piano straordinario per rilanciare l’occupazione. Proposte in questo senso sono state avanzate dalle organizzazioni sindacali, sono all’ordine del giorno dei documenti delle associazioni degli Enti locali e sono soprattutto la proposta politica delle forze progressiste e di sinistra che stanno anche dentro il partito di maggioranza relativa».
«Purtroppo ogni volta che si parla di lavoro si discute di modalità e procedure per licenziare più facilmente, anziché di come contrastare la disoccupazione dilagante che – ha concluso Uras – sta creando ogni giorno nuovi poveri».