Vendola: Basta con i ricatti di Juncker, compito forze democratiche è sconfiggerlo

«Lo scandalo che ha investito il presidente della Commissione Ue in Lussemburgo è emblematico del fatto che Juncker è l’espressione di una coalizione di interessi che è quella che noi chiamiamo mercati finanziari. I mercati finanziari dominano l’Europa, e la dominano attraverso il ricatto». Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Montecitorio.

«E oggi – prosegue il leader di Sel – quei mercati fanno tremare la Grecia perché non sopportano neppure l’idea che di fronte ad elezioni anticipate possa essere Tsipras l’espressione del futuro di quel Paese, e possa un protagonista di una politica europea che non è quella dell’austerity, ma che è invece una politica di difesa dei diritti sociali. Juncker è il ricatto, il ricatto nei confronti del Vecchio Continente che deve essere irrigimentato nelle politiche di austerity, nei tagli che tagliano la carne viva dei diritti delle persone. Credo che il compito fondamentale delle forze democratiche in Europa dovrebbe essere – prosegue Vendola – quello di sconfiggere Juncker, restituire lo scettro del primato alla politica e mettere in un angolo questi mercati finanziari che lottano per difendere esclusivamente la ricchezza dei privilegiati e per obbligare i governi a scaricare sui ceti medi e popolari i costi della crisi».
Il presidente di Sel ha poi commentato anche le decisioni prese dal governo Renzi. «I provvedimenti del governo di contrasto alla crisi vanno proprio nella direzione sbagliata. Dal punto di vista dell’idea del Paese confermano un assetto conservatore di questo governo, perché se le scelte fondamentali, per esempo di politica energetica sono il petrolio  e  i combustibili fossili , vuol dire che non cambiamo proprio verso, e siamo sempre dentro il medesimo copione che ha già portato guasti enormi al territorio.  Sul piano dell’organizzazione del mercato del lavoro,  – insiste Vendola – siamo alla riduzione dei diritti e a nessuna ricetta che possa essere in grado di produrre nuove occasioni di lavoro. Sul piano della manovra di bilancio siamo ad un colpo al cuore del sistema del welfare, perché  i tagli alle Regioni e ai comuni saranno un ammontare di circa 10 miliardi di euro, che verranno tolti direttamente dall’erogazione di servizi e dall’esercizio di diritti dei cittadini. Quindi tutto nella direzione sbagliata. Vogliono fare le stesse cose che han fatto in Grecia. Purtroppo  – conclude Vendola – la medicina dell’austerity  non guarisce la malattia della crisi economica, la medicina dell’austerity uccide l’ammalato».