Ideal Standard, un altro emblema di un Paese in crisi

La vicenda della Ideal Standard è sintomatica di un Paese in crisi e senza prospettive. L’azienda leader nel settore delle ceramiche e dell’arredo bagno chiude lo stabilimento di Orcenico a Pordenone per salvarne altri due, Roccasecca e Trichiana. Il tutto detto in maniera spudorata e utilizzando fin dove è possibile fondi pubblici.

La chiusura dello stabilimento sta trasformando il territorio di Pordenone da capitale dei sanitari a deserto industriale, con il rischio di far sparire anche una vocazione industriale e un know artigianale che per mezzo secolo ha caratterizzato questo territorio. L’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa eppure, a giudicare dallo stato di crisi in cui versano parecchie aziende del settore, sembrerebbe non sia considerato dal governo un settore strategico. Il governo intervenga affinché la proprietà di Ideal Standard punti alla valorizzazione delle fabbriche e dei lavoratori, allo sviluppo delle tecnologie e delle innovazioni e non perseveri con l’idea di chiudere lo stabilimento di Orcenico. Il Presidente del Consiglio Renzi che continua a preferire gli incontri con i rappresentanti delle industrie, muti di fronte alle continue chiusure di siti produttivi, a quelli con i lavoratori e le lavoratori batta un colpo prima che sia troppo tardi.


Serena Pellegrino

Esperta di bioarchitettura e di risorse per il risparmio energetico nel settore delle costruzioni, fa parte della commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici.