Intervento in Aula Sen. Barozzino (SeL) su maxiemendamento lavoro e fiducia

BAROZZINO (Misto-SEL). Signor Presidente, devo dire con ramma-rico che noto sempre di piu` tanta ipocrisia qui dentro. La cosa che mi di-sturba maggiormente e` che questa ipocrisia viene da persone che nonhanno mai visto una giornata di lavoro in vita loro. Non mi stanchero`mai di dirlo.
Far credere che licenziare a prescindere, alzando un dito, spiare a vi-sta i lavoratori con telecamere, demansionarli, fare praticamente un mas-sacro sociale sia una cosa di sinistra e` qualcosa di veramente... non trovoun aggettivo, ma credo sul serio che la parola migliore sia vergognoso.
E` un capolavoro di malafede, che cerca di nascondere la vostra nul-lita` politica e la vostra pochezza umana. Prendendo in prestito una frasedal grande Toto`, direi: «In questo manicomio succedono cose da pazzi».Ma succedono veramente cose da pazzi.

Vi informo – perche ́ magari tanti del Partito Democratico non losanno – che non e` che Renzi fa cose di destra: Renzi e` di destra. (Applausidal Gruppo M5S). E, come esempio, padre spirituale e politico, prendeBerlusconi. Altro che Berlinguer, signor Presidente, di cui non e` degno!Lo fa cos`ı tanto bene che ha seguito anche l’ultimo consiglio: in effetti,Berlusconi ha sempre detto che l’unico sbaglio politico che ha fatto e` statoquello di non essersi finto di sinistra. Ebbene, Renzi c’e` riuscito benis-simo, finge benissimo di essere di sinistra, perche ́ un massacro socialedi questa natura poteva passare solo sotto le spoglie – mentite – della si-nistra.
Signor Presidente, desidero un po’ di attenzione dai pochi intimi chesiamo rimasti, siccome parliamo dello Statuto dei lavoratori, una leggedello Stato che dicono essere vecchia (non si capisce bene perche ́). Sequalcuno mi ascolta, voglio leggere un passaggio della Carta del lavorodel 1927 (1927, e non voglio fare nessuna allusione), al punto XVII:«Nelle imprese a lavoro continuo il lavoratore ha diritto, in caso di cessa-zione dei rapporti di lavoro per licenziamento senza sua colpa, ad un’in-dennita` proporzionata agli anni di servizio». Anzi, il testo, se mi permette,signor Presidente, e` anche migliorativo, e sa perche ́? Perche ́ prevede chetale indennita` sia dovuta anche in caso di morte del lavoratore.
Sul serio, rispediamo al mittente, signor Presidente, queste fantoma-tiche innovazioni sui mercati inclusivi. Non voglio nemmeno entrare nel merito (lo abbiamo gia` fatto tantissimo e penso che sia chiarissimo), mavoglio fare un altro paio di passaggi, per far capire di cosa stiamo par-lando. Evidentemente, infatti, qualcuno sa di cosa stiamo parlando, e fafinta di niente, ma tanti forse non lo sanno.
Negli altri Stati europei in cui c’e` l’articolo 18 – Stati all’avanguardiain tecnologia e in tutto il resto – non solo ci sono le tutele (non crescenti,naturalmente: tutele e basta), ma si decide anche che le politiche sul la-voro devono andare nella direzione di ridurre l’orario lavorativo, perche ́lavorare meno e` lavorare tutti, in una crisi cos`ı devastante come quellache sta affrontando l’Europa. In Italia, invece, abbiamo deciso – e tantidi voi non lo sanno – di detassare lo straordinario.
Capite bene: un’azienda invece di assumere detassa lo straordinarioperche ́ le costa di meno del lavoro ordinario. Questa e` lucida follia dichi e` in malafede! Solo chi e` in malafede puo` pensare queste cose e sca-ricare le proprie nefandezze sui lavoratori.
Dovete sapere che la Germania, sempre perche ́ si investe in tecnolo-gia, entro il 2020, quindi a breve, produrra` un milione di vetture elettriche.Noi nemmeno sappiamo dove siano le vetture elettriche, e questi pensanoa togliere i diritti ai lavoratori, come se per andare a lavorare un lavora-tore non deve piu` recarsi in un luogo di lavoro, ma in un carcere e deveaccettare qualsiasi condizione. E questo con il benestare della politica!Non voglio neanche piu` usare l’espressione «siete vergognosi», perche ́penso non vi faccia alcun effetto, e nemmeno vi voglio invitare a fareun esame di coscienza, perche ́ dovreste averla la coscienza, per farneun esame! (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Centinaio). Sul serio,signor Presidente, faccio fatica, mi deve scusare.
Ai lavoratori sa cosa restera`, signor Presidente? Voglio usare unafrase di Di Vittorio (la volevo usare per il Partito Democratico, ma misembra che neanche conoscano Di Vittorio), il quale diceva una cosa im-portante: a me non preoccupano mai le critiche dei compagni, anzi le vo-glio capire; mi preoccupano gli elogi del padrone. Ma evidentemente a voiquesto non e` chiaro.
Ai lavoratori resteranno le tutele crescenti, e sa che tutele resteranno,signor Presidente? E` molto semplice: le uniche tutele che rimarranno ailavoratori saranno la supplica e la preghiera. (Applausi dal Gruppo M5S).

Per conservare il proprio posto di lavoro, infatti, egli dovra` supplicareil proprio padrone di concedergli qualche giorno di lavoro.
E con chi avete scritto queste riforme? Con Sacconi e Ichino. Non honulla contro di loro, perche ́ conosco benissimo le loro politiche antiope-raie. L’unica cosa che non mi e` chiara – altrimenti non ho capito niente(e ci sta anche) – e` che siccome, come ben vediamo, loro adottano politi-che da 1927, mentre lo Statuto dei lavoratori e` entrato a regime nel 1971(quindi e` piu` giovane di quarantaquattro anni del jobs act che volete ap-provare oggi), dove sta l’innovazione? Dove sta il mercato inclusivo? Esoprattutto: avete mai chiesto ai lavoratori cosa vogliono? O i lavoratorinon devono mai contare a prescindere, perche ́ lo decide chi sta qui dentroda quarant’anni?
Ecco, questa e` la mia riflessione, ed io concludo cos`ı, signor Presi-dente: e` una vergogna vergognosa! (Applausi dai Gruppi Misto-SEL eM5S). 

P.S.: Il sen. Barozzino era intervenuto anche nel pomeriggio chiedendo di mettere all’ordine del giorno dell’Assemblea mattutina del 9 ottobre un’informativaurgente del Ministro del lavoro sulla situazione della cassa integrazione, inparticolare alla FIAT di Melfi, nel cui stabilimento piu` volte e` stato segna-lato, dal sindacato ma non solo, che ci sarebbe una rotazione dei lavoratoriiniqua e a volte inesistente. Siccome stiamo parlando della cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), quindi di soldi pubblici, ci attendiamo - ha chiarito il sen. Barozzino - risposte rapide e chiare nel merito.