Intervento in Aula del senatore Barozzino (SeL) su cariche a operai Ast di Terni

Signor Presidente, noi del Gruppo Sinistra Ecologia e Libertà chiediamo al Ministro dell'interno di individuare da subito i responsabili delle gravissime e ingiustificabili violenze nei confronti dei lavoratori delle acciaierie di Terni e dei loro rappresentanti sindacali sia locali, che nazionali. Chiedo naturalmente di individuare sia gli esecutori, che i mandanti.
Vogliamo sapere, insomma, chi ha dato l'ordine.
Picchiare i lavoratori, che anche nella disperata difesa del proprio posto di lavoro fanno prevalere la democrazia e la loro enorme dignità, è qualcosa di indecente, di vergognoso anche per un Governo antioperaio come questo.

Lo vogliamo sapere non per metterli alla gogna (queste cose le lasciamo a voi, non ci appartengono), ma semplicemente perché pensiamo che la violenza e le provocazioni subite dai lavoratori meritano rispetto e giustizia. Penso che questo sarebbe il primo segnale vero, importante per dimostrare con i fatti e non con le chiacchiere che le violenze di ieri rimarranno un episodio isolato. È vero Governo Renzi? Altro che affannarvi in ipocrisie, menzogne atte a sporcare le lotte dignitose dei lavoratori. Queste sono cose degne degli anni Trenta o Quaranta.
Ho letto poco fa che i lavoratori sarebbero stati picchiati perché qualcuno ha pensato che volessero occupare la stazione Termini.
Io credo che sia proprio una vergogna, senza nessun commento. In primo luogo perché non è assolutamente vero e, in secondo luogo, perché i pochi passi che hanno fatto li hanno fatti nella direzione opposta rispetto alla stazione. Vergogna!
Vede, signor Ministro, lei deve chiedere scusa e con sincerità - e non l'ho ancora sentito - ai lavoratori e alle loro famiglie, che non devono sopportare, oltre al danno gravissimo che subiscono per colpa delle vostre negligenze, anche l'umiliazione dei manganelli e delle vostre ipocrisie. Provate ad immaginare - se ci riuscite, per voi è molto difficile - cosa hanno provato le loro famiglie nel vedere quelle immagini in TV e i loro figli nel vedere i propri padri bastonati. Questo dovete immaginare.
Infine, signor Ministro, le chiediamo che lei in quest'Aula oggi prenda l'impegno - se vuole e ci crede realmente - di garantire a tutti i lavoratori e a tutte le persone la possibilità di poter manifestare liberamente, pacificamente e in sicurezza il proprio dissenso, senza il rischio di incorrere in manganelli o altro. Evidentemente c'è l'effetto serra della Leopolda che subito ha agito. Abbassate i manganelli dai lavoratori, dagli studenti e dalla gente comune, perché qui non si viene a fare ipocrisia. Questa è la parte vera e sana del Paese, che non c'entra nulla con questa crisi provocata da voi.
Vi voglio ricordare con forza - e non perché ho la pretesa di ricordarvelo, ma perché è la storia che lo insegna - che chi teme le piazze, quelle libere e democratiche, è nemico della democrazia. Quando si ha paura delle piazze, si ha paura della democrazia. Questo Paese non può andare avanti in questo modo, altro che chiacchiere al vento.
Signor Ministro, dopo aver preso atto e magari aver assunto impegni precisi - se ne è capace, lo ripeto - faccia l'unica cosa possibile, l'unica cosa saggia che può fare: si dimetta. (Applausi dai Gruppi Misto-SEL e M5S e dei senatori Bocchino e Mussini).