Vendola: nonstante parole di Renzi, non c’è sinistra al governo

«Renzi è riuscito in poco tempo a capovolgere il significato delle parole facendo passare il messaggio che essere di sinistra oggi significa fare però cose di destra. A livello nazionale, deve essere chiaro, non c’è la sinistra al governo del Paese: c’è il Partito Democratico con “pezzi pregiati” del centrodestra, da Schifani a Scopelliti, passando per Formigoni e Giovanardi. E senza dimenticare il pessimo Alfano che ha preso in giro le forze dell’ordine». Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, in un’intervista che appare oggi sul Giornale di Sicilia.

«Ed è cosi – prosegue il leader di Sel – che si accetta la precarizzazione del lavoro e anzi la si estende, ed e’ cosi’ che si riapre il dibattito sull’articolo 18 con l’obiettivo di spianarlo e affermare la liberta’ di licenziamento. Così si va verso un’aziendalizzazione del welfare ed anche del sistema scolastico, studiato per far arretrare il pubblico e appaltare al privato in nome della sussidiarietà».
«Io non sono uno che spera che Renzi vada a sbattere, del tanto peggio tanto meglio, ma registro che tutti gli indici sono negativi malgrado le politiche di austerity degli ultimi governi. Il ceto medio si è impoverito fino ad arrivare ad un punto drammatico, ed è proprio sul ceto medio, compreso l’odioso blocco dei contratti del pubblico impiego, che c’è una tassa patrimoniale al contrario».
«E allora – conclude Vendola – io dico che cambiare verso significa smettere di accettare senza condizioni i vincoli europei, vuol dire attuare una politica fiscale nel segno dell’equità, tagliando i veri sprechi. A cominciare dal re dello spreco: il progetto di acquisto degli F35».