Vendola: Ue non cambia verso e neanche Italia di Renzi



«L’Europa non cambia verso, anzi. Con un Commissione di superfalchi, di protagonisti tra i più agguerriti delle politiche di austerity, l’Europa rischia di avviarsi in maniera più spedita verso il suicidio. Se continuano, a fronte della crisi le politiche di smantellamento dei diritti e del reddito dei ceti medio bassi andiamo incontro a giorni molto tristi», afferma Nichi Vendola.

«L’Italia non cambia verso, anzi – prosegue il leader Sel - Se come tutti i governi precedenti di fronte ai passaggi più drammatici, di fronte ai nodi della crisi economica e sociale che vengono al pettine, si comincia ad invocare tagli alla sanità. E magari dopodomani immaginiamo tagli agli altri comparti dello Stato sociale, vuol dire che siamo punto e a capo. Non c’è niente nel salvadanaio – osserva ancora Vendola - e si possono trovare risorse o facendo una patrimoniale o cancellando il programma degli F35 e, contemporaneamente, contestando i vincoli europei».
«Invece l’Italia del governo Renzi, come quella dei governi che lo hanno preceduto, si impicca ai vincoli Ue, non intende toccare i grandi patrimoni. Con il blocco del contratto dei pubblici dipendenti fa l’imposta patrimoniale sui ceti medio bassi. Credo davvero – conclude Vendola – che l’Italia e l’Europa non cambino verso, e cosi facendo staranno in una condizione di crescente e drammatica difficoltà».