F35, passano le mozioni di Pd, FI e Scelta civica. Sel: una truffa. Le mozioni sono in contraddizione






L’aula della Camera ha bocciato le mozioni di Sel e del Movimento 5 stelle che chiedevano la cancellazione della commessa dei caccia americani F35 di Lockheed Martin, programma al quale partecipa anche Finmeccanica. Approvate invece le mozioni presentate da Pd, Scelta civica, Ncd e, con riformulazione, anche quella di Forza Italia. Fra le mozioni bocciate anche una della Lega che chiedeva l’eventuale sostituzione della commessa degli F35 con altri caccia meno evoluti F22. 

La mozione del Pd approvata conferma la revisione del programma così come già deciso nei mesi scorsi. La mozione inoltre impegna il governo “a riesaminare l’intero programma F-35 per chiarirne criticità e costi con l’obiettivo finale di dimezzare il budget finanziario originariamente previsto, così come indicato nel documento approvato dalla commissione parlamentare Difesa della Camera a conclusione dell’indagine conoscitiva sui sistemi d’arma, in vista del Consiglio europeo del dicembre 2013″. La mozione approvata inoltre impegna il governo “a ricercare, entro questi limiti, ogni possibile soluzione e accordo con i partner internazionali del programma F-35, al fine di massimizzare i ritorni economici, occupazionali e tecnologici, valorizzando gli investimenti già effettuati nella Faco e la sua potenzialità quale polo produttivo e logistico internazionale”.
«La maggioranza e il governo hanno truffato il Parlamento. Oggi sono state votate le mozioni sugli F35: Sel era per la cancellazione del programma d’acquisto, il PD per il dimezzamento del programma, Forza Italia con Brunetta per mantenere lo status quo. Si è riusciti ad evitare che passasse la cancellazione, a far passare il dimezzamento e a far passare lo status quo. Quale posizione ha prevalso? Su quale linea si attesterà il governo? Lo chiediamo al Presidente del Consiglio Renzi perché gli italiani lo devono sapere».   Lo afferma il capogruppo di Sel a Montecitorio on. Arturo Scotto.
«Dopo quanto accaduto oggi alla Camera verificheremo tutti gli atti del governo. Per Sinistra Ecologia Libertà la battaglia per la cancellazione del programma di acquisto del cacciabombardiere F35 non finisce oggi. Ci sono nel Paese tante donne e uomini che chiedono una svolta sul piano economico e sociale, che chiedono che i 14 miliardi vadano alla scuola, al welfare alla ricerca scientifica che non si fermeranno. Non si può occultare al paese una verità: gli F35 non servono a nulla. Renzi scelga di utilizzare il sito internet sui mille giorni e apra una consultazione online con i cittadini. Vediamo cosa pensano gli italiani, se sono per la cancellazione degli F35 o per questo gioco di prestigio a cui oggi ha assistito il Parlamento», conclude il capogruppo di Sel Arturo Scotto.
L’Italia ha destinato circa 12 miliardi di euro al programma pluriennale F35, i caccia di ultima generazione della Lockheed Martin. Il numero di F35 che l’Italia dovrebbe acquistare è già sceso da 131 a 90, di cui 75 per l’Aeronautica e 15 per la Marina. I velivoli americani sono destinati a sostituire circa 160 caccia che nel giro di qualche anno resteranno a terra perché obsoleti.  La partecipazione italiana all’F35 per ora prevede solo l’assemblaggio di parti del caccia mentre Finmeccanica vorrebbe partecipare anche alla produzione di parti elettroniche con la sua controllata Selex Es.