Iraq, le commissioni difesa di Camera e Senato: sì all’invio di armi. Il no di Sel: serve contingente Onu e corridoi umanitari

Mentre il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è a Bagdad per la sua missione lampo in Iraq, a Roma le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato hanno approvato la risoluzione della maggioranza (a prima firma di Giorgio Tonini del Pd) per la fornitura di armi al governo iracheno.   Bocciate le altre due mozioni, quelle di M5S e Sel, contrarie all’invio di armamenti ai peshmerga.

«Un contingente Onu a protezione dei civili con funzioni di ‘Peace Enforcement’ a guida europea e l’apertura di una conferenza di pace sul Medioriente che coinvolga tutti gli attori della regione e partire dall’Iran e dall’Arabia Saudita». E’ la proposta avanzata da Sinistra Ecologia Libertà con gli onn.li Erasmo Palazzotto e Donatella Duranti, capogruppo in commissione Esteri e Difesa della Camera dei Deputati al termine dell’informativa delle Ministre Mogherini e Pinotti sulla situazione in Iraq e la fornitura di armi alle milizie Peshmerga.
«Non possiamo pensare di non assumerci le nostre responsabilità sulla situazione in Iraq – continuano gli esponenti di Sel – non possiamo delegare ad altri il compito di proteggere le popolazioni civili da una minaccia che abbiamo contribuito a creare, con le scelte compiute verso l’Iraq negli ultimi 15 anni dai governo che si sono succeduti nel nostro Paese. Riteniamo inoltre incredibile che il Governo assuma decisioni di questo tipo senza che il Parlamento nella sua interezza ne abbia discusso – concludono i deputati di Sel - Scelte di questo tipo riguardano il ruolo del nostro paese alla guida dell’Unione Europea sullo scenario globale e non possono essere liquidate in una riunione di commissione».