Quale futuro per la cassa in deroga?

‘Dove sono i 400 milioni annunciati dal Governo per il saldo delle casse in deroga per l’anno 2013? Dopo l’annuncio del Ministro Poletti in Parlamento non c’è traccia’.
Lo afferma il responsabile nazionale lavoro Giorgio Airaudo che insieme ad una delegazione di Sel questa mattina ha partecipato al sit in sindacale davanti Montecitorio.
‘Oltre ai 400 milioni è necessario reperire un miliardo e mezzo per il 2014, e poi i fondi per il 2015. Il Governo ci dica dove troverà le coperture per rifinanziare l’unico strumento di sostegno per migliaia di lavoratori e lavoratrici che non possono essere lasciati da soli nel difendere il lavoro. Fermiamo i licenziamenti’.
‘E proprio oggi, il Presidente del Consiglio Renzi lancia l’ennesimo diversivo: firmati 24 contratti di sviluppo per 1,4 mld e 25mila teorici posti lavoro. Bene, se non fosse che i 25mila posti di lavoro sono una somma indistinta tra salvaguardati e nuove assunzioni. Mentre se non si rifinanzia la cassa in deroga il lavoro lo perdono in 60mila.
Per i contratti firmati oggi le risorse pubbliche messe in campo ammontano a circa 700 milioni di euro e appaiono più accelerazioni di spesa che nuove risorse visto che ad oggi il Governo non riesce neanche a rifinanziare la cassa in deroga. In più si tratta di contratti di sviluppo che fanno riferimento a vertenze o istanze di riqualificazione avviate da tempo e già note.
L’impressione è che si tratti piuttosto di una mera operazione di diversiva nel solito stile del Governo. Renzi, in difficoltà sui temi del lavoro e dell’occupazione, “riciccia” provvedimenti già avviati, confonde le acque tra salvaguardati e ipotetica nuova occupazione. Non è rimuovendo la realtà che si aggredisce la disoccupazione.’ conclude il responsabile nazionale di Sel Giorgio Airaudo.