Diritto di replica. Lettera al Fatto Quotidiano

Pubblichiamo la lettera inviata al Fatto Quotidiano

Caro Direttore,
quanto acrimonioso inchiostro in un articolo solo da parte di Luisella Costamagna nei riguardi di Sel. Quanta superficiale analisi, quanti inappellabili giudizi e condanne. E aggiungo, quanta ingenerosità politica e persino umana verso le singole persone e una intera comunità che vive con dolore e passione un passaggio politico così duro. Le chiedo come sia possibile ridurre a macchietta una discussione che impegna gruppi dirigenti, militanti, uomini e donne interessati ad una sfida politica che riguarda questa parte della sinistra.
Tutti marchiati, da Vendola a Migliore, da Laura Boldrini al Tesoriere di Sel, dal tarlo dell’opportunismo personale. Lei sa bene caro Direttore, a differenza della giornalista, che ci siamo alleati con Bersani sulla base di un programma che se nell’arco di quest’anno poco più fosse stato almeno in parte applicato, alcuni nodi sarebbero stati sciolti e non stringerebbero ora al collo il paese, come nel caso del decreto sul lavoro e di riforme istituzionali che mirano a mutilare la nostra Costituzione. La nostra coerenza a quel programma e a quel patto con gli elettori è interpretata come colpa nell’essere andati all’opposizione del governo Letta, quando è il partito democratico che in quel succedersi degli eventi è andato piuttosto all’opposizione di sé stesso. L’altra colpa è quella di voler essere forza di governo anche quando si sta nella trincea dell’opposizione. Provengo dal PCI e in queste settimane si sta ricordando, finalmente con la considerazione storica e politica che merita, la figura di Enrico Berlinguer.
A Lei non potrà sfuggire che proprio questo è stato il capolavoro di quel partito e di quel segretario. Il Tesoriere se n’è andato, è vero. Ma vorrei assicurare Luisella Costamagna che quella perfida espressione – “speriamo non con i soldi” – è la dimostrazione più eclatante di come si possa scrivere senza conoscere né i fatti né le persone. In quanto a Vendola, che dovrebbe andarsene dalla politica e dal partito, mi sento di dirle che da questa politica e da questo partito con cui la giornalista ci raffigura, lui come noi non possiamo di fatto andarcene per il semplice motivo che non ci siamo mai entrati. Siamo invece qui, a tessere il difficile filo di una sinistra che tanti suoi lettori incontrano in giro per il Paese e a cui, sono sicuro, nel confronto delle opinioni come nella critica, guardano con rispetto. Semplice e fondamentale parola che ancora non rientra nel lessico di Luisella Costamagna.

Ciccio Ferrara

Napoletano, sindacalista: il tema del lavoro è al centro del suo impegno di sempre.