“Via la divisa”. Ferrara torna in piazza per ricordare Federico …


L’Associazione “Federico Aldrovandi” è scesa in piazza oggi a Ferrara per chiedere la destituzione dei quattro poliziotti riconosciuti colpevoli della morte di Federico Aldrovandi e per chiedere l’introduzione del reato di tortura in Italia, nonché l’obbligo dei numeri identificativi per gli appartenenti delle forze dell’ordine.
«Avremmo preferito non dover scendere di nuovo in piazza, avremmo preferito che non fosse necessario. Avremmo preferito vedere l’intervento dello Stato. Invece, lo Stato non è intervenuto e i quattro poliziotti sono tornati al lavoro. Ancora nelle loro divise, ancora “tutori dell’ordine”». Sono state le parole dei rappresentanti dell’Associazione.
Proprio in questi giorni, nel corso del question time in Senato, il Ministro – sollecitato dall’intervento di Paolo Bernini del M5S – ha spiegato che data la natura non dolosa della condotta la sospensione dal servizio è apparsa la sanzione disciplinare più congrua. Inoltre, i quattro agenti condannati sono stati trasferiti per motivi di incompatibilità ambientale e opportunità, la Segatto – in particolare – aveva già fatto domanda di trasferimento prima della condanna e sono stati destinati a ruoli amministrativi.
Il corteo partito alle  14 in via ippodromo a Ferrara, ha sfilato per le vie del centro fino a raggiungere la prefettura, dove una delegazione dell’Associazione ha incontrato il prefetto Tortora. “Al grido di “Via la divisa”, per non dimenticare, perché certi fatti non accadano mai più. L’iniziativa ha trova l’appoggio del senatore del Partito Democratico Luigi Manconi, che ha lanciato una petizione su Change.org per chiedere ai ministri Alfano e Cancellieri che gli agenti condannati per la morte del diciottenne ferrarese non tornino a svolgere un servizio che preveda contatti con il pubblico.
«Tutto il percorso fatto fino a ora, i risultati ottenuti e le importantissime sentenze già emesse diventano nulla se i quattro poliziotti continueranno a vestire la divisa»: Patrizia Moretti torna a chiedere la destituzione dei quattro agenti di polizia condannati in via definitiva per ‘eccesso colposo nell’omicidio colposò del figlio Federico Aldrovandi,  morto 18enne il 25 settembre 2005 in un parco di Ferrara durante un controllo di polizia.