Nota sui lavori parlamentari settimana dal 3 al 7 Febbraio

Premessa
Un’altra settimana questa appena trascorsa nella quale il dibattito parlamentare è stato in aula e fuori c‎aratterizzato da polemiche violentissime contro la presidente della camera da parte del M5s, dalle aggressioni di Forza Italia contro il Presidente Grasso per la scelta di costituire il Senato come parte lesa nel processo sulla compravendita dei senatori durante il governo Prodi, dall’impeachment del M5s sul Presidente della Repubblica, dalla violenza della polemica della Lega sul decreto sulle carceri. Un attacco a tutte le istituzioni portate in modo differente che complessivamente da il senso della crisi democratica gravissima nella quale siamo immersi e rende più visibile l’inutilità del governo e delle sue politiche. L’attacco paradossale e sistematico nei confronti di Laura Boldrini poi ha avuto il carattere del sessismo più becero. Se e’ vero che l’odio contro le donne non e’ nuovo ed e’ un fatto culturale, oggi questo odio viene proposto dal leader di un movimento politico che ha più di 150 parlamentari e questo fa la differenza e sollecita nessuna sottovalutazione, così come le minacce di morte di cui e’ stata oggetto la presidente della Camera. Paradossale da questo punto di vista sono le rassicurazioni del Presidente del Consiglio sulla luce in fondo al tunnel della crisi mentre i dati su disoccupazione, crisi di imprese, povertà, caduta dei consumi mantengono la loro gravità e la rabbia aumenta senza risposte della politica. La legge elettorale arriverà in aula la prossima settimana e probabilmente intorno a questa discussione sarà più chiara la collocazione di tutte le forze politiche. Nonostante tutto ciò perchè non ci arrendiamo alla situazione, continuiamo testardamente nel nostro impegno di opposizione di merito e proprio ieri siamo riusciti, dopo l’incontro con gli esodati che manifestavano davanti a Montecitorio, a far portare in aula entro marzo la proposta di legge per affrontare in modo strutturale la situazione delle persone esodate rimaste cioè senza pensione e lavoro grazie alla legge Fornero.
In aula nella settimana si è discusso di
-decreto carceri
-pregiudiziali di costituzionalità sul decreto rientro dei capitali
-pregiudiziale di costituzionalità sul decreto mille proroghe
-‎decreto destinazione Italia
-inizio ddl su “pensioni d’oro”

Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria
Abbiamo dato parere contrario sia al voto di fiducia che ha posto il governo reiterando per l’ennesima volta la metodologia della decretazione d’urgenza, sia al provvedimento stesso. Da inizio legislatura ripetiamo che la questione delle condizioni in cui vivono i detenuti nelle nostre carceri deve essere una priorità assoluta. Non lo ripetiamo solo noi: l’Europa ci dice che abbiamo addirittura superato la Turchia e che siamo secondi solo alla Russia di Putin per quanto riguarda la condizione disumana delle nostre carceri. Ancora una volta il governo decide di non affrontare il problema in maniera strutturale ma di cedere ai populismi demagogici a cui abbiamo assistito in aula da parte di Lega e M5S, che hanno gridato all’amnistia e all’indulto mascherato, andando inesorabilmente verso la procedura d’infrazione da parte dell’Europa. Più che svuota carceri questo è un provvedimento svuotato, inefficacie come quelli precedenti. Niente si fa per tutta quella popolazione carceraria che potrebbe essere sottoposta a misure alternative perché in attesa di giudizio, per quel 40% di persone detenute per colpa di una legge sbagliata, la Fini-Giovanardi, sulle tossicodipendenze che abolisce la distinzione fra droghe leggere e pesanti, ad esempio. E’ questo quello che abbiamo ripetuto: bisognerebbe rivedere strutturalmente la normativa delle leggi criminogene, come la Fini-Giovanardi per l’appunto, l’ex Cirielli e la Fini-Bossi, con il vergognoso reato di clandestinità, che ancora oggi persiste all’interno del nostro ordinamento. Le nostre richieste non sono state ascoltate e questo governo ha scelto, per l’ennesima volta, di chiudere gli occhi davanti a una delle più grandi negazioni e lesioni da parte dello stato della dignità dei propri cittadini.
In discussione generale e per la dichiarazione di voto è intervenuto Daniele Farina. L’intervento sulla fiducia è stato fatto da Gennaro Migliore.

Pregiudiziale di costituzionalità su rientro capitali Svizzeri
Abbiamo presentato la pregiudiziale di costituzionalità su questo provvedimento chiedendo al governo e alla maggioranza che lo sostiene di fermarsi prima di approvare l’ennesimo decreto vergogna. A solo una settimana dall’approvazione del decreto Bankitalia ci troviamo infatti di nuovo davanti a una decretazione d’urgenza omnibus che ad argomenti pertinenti come le misure fiscali di salvaguardia per le popolazioni emiliane colpite dall’alluvione unisce misure per il rientro volontario dei capitali illecitamente detenuti all’estero, ovvero di quel denaro sconosciuto al fisco e solitamente ben protetto dal segreto bancario. Un vero e proprio scudo-fiscale, che differisce da quello di Tremonti solo per il fatto che ai criminali non viene riconosciuto l’anonimato, ma ci si limita alla grazia. Un condono a vantaggio di criminali, mafie ed evasori fiscali che potranno far rientrare i soldi sporchi in Italia non ricorrendo a sanzioni pensali o pecuniarie. Inutile dire quanto questo provvedimento calpesti i principi fondamentali della nostra Costituzione: l’articolo 3 poiché non tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge se chi paga regolarmente le tasse e si dedica ad attività lecite ha lo stesso trattamento, se non peggiore, di chi evade e pratica attività criminali. L’articolo 2 e 53 poiché a chi ha evaso e derogato non si fa pagare nemmeno il prezzo di questo reato. La nostra pregiudiziale è stata respinta. E’ intervenuto Giovanni Paglia.

Pregiudiziale di costituzionalità sul decreto mille proroghe
Abbiamo dato parere favorevole a questa pregiudiziale presentata dalla Lega. E’ evidente infatti che il decreto così detto “mille proroghe” non è altro che l’ennesimo decreto omnibus che mette insieme moltissime materie assolutamente scollegate l’una dall’altra e che serve al governo per correggere errori passati, elargire regalie e supportare clientele. Siamo quindi di nuovo davanti ad un abuso della decretazione d’urgenza, già sanzionata dal Presidente della Repubblica e dalla Presidente della Camera. La pregiudiziale è stata respinta, continueremo la nostra battaglia in aula durante la discussione del provvedimento. E’ intervenuto Nazzareno Pilozzi.

Disegno di legge su pensioni d’oro
E’ iniziata la discussione generale su questo argomento che proseguirà nelle prossime settimane. Scriveremo nel dettaglio a esame concluso. In discussione generale è intervenuto Antonio Placido. Ecco il link ad un video fatto da Titti Di Salvo in cui spieghiamo la nostra posizione
E’ probabile che la prossima settimana il provvedimento torni in commissione e quinid non venga votato in aula.

Question Time
Il question time questa settimana è stato fatto da Erasmo Palazzotto su “Iniziative relative alla situazione logistica e produttiva del call center Almaviva contact di Palermo”

Commissione Lavoro
Finalmente si sta procedendo sulla nostra legge contro le dimissioni in bianco che andrà in aula il 21 di Febbraio.

Titti DiSalvo

La prima donna segretaria generale della Cgil in Piemonte, poi segretaria nazionale Cgil, tra le fondatrici del movimento Se non ora quando? E' la Vicepresidente vicaria di Sinistra Ecologia e Libertà alla Camera.