Giovanni Barozzino sulla fiducia al governo Renzi.



Signor Presidente del Senato,
è vero, presidente Renzi: in Italia l'emergenza è il lavoro. Preciso: un lavoro dignitoso, altrimenti non parliamo di lavoro. Peccato, però, che non ho sentito una sola parola nel suo discorso su uno dei più grandi gruppi del nostro Paese, la FIAT, che di fatto si appresta a lasciare l'Italia, praticamente in linea con quanto accaduto con i precedenti Governi: il silenzio.
Se si vuole parlare di lavoro si deve difendere quello che c'è e crearne di nuovo, convocando da subito la FIAT al tavolo, visto che tanto, tantissimo ha ricevuto da questo Paese. Oggi, purtroppo, i suoi lavoratori sono trattati in modo a dir poco ingeneroso, in un silenzio assordante della sua maggioranza.
Serve incentivare i contratti di solidarietà, ossigeno puro per i lavoratori e per i territori; defiscalizzare le imprese che investono e non licenziano; estendere la cassa integrazione a tutti i lavoratori perché ‑ è bene ricordarlo a tanti qui dentro ‑ i lavoratori la cassa la subiscono, non la chiedono; smetterla con i contratti precari che, oltre a non essere in linea con la nostra Costituzione, sulla quale il Governo ha giurato, non creano occupazione ma disoccupazione e umiliano i lavoratori. Per capirlo basta fidarsi dei lavoratori, di chi lavora e non dei professori virtuali del lavoro che, appunto, lo conoscono solo virtualmente.
Sandro Pertini diceva che libertà senza giustizia sociale è una conquista vana. Allora, io le chiedo in tutta coscienza: come pensa di governare con questa maggioranza che con la sua azione politica in questi anni ha distrutto la giustizia sociale in questo Paese stando sempre dalla parte dei più forti? Per questa ragione non possiamo darle la nostra fiducia.