Governo, Vendola: deluso da discorso Renzi. Solo spot e propaganda. No convinto alla fiducia


«Confesso una delusione sincera e totale proprio dal quel leader che fa del coraggio la propria bandiera». Lo dice Nichi Vendola al Senato, commentando il discorso del premier Matteo Renzi.
«Mi aspettavo un discorso all’altezza del coraggio che evoca- aggiunge Vendola- e poi c’è una parola che a Renzi proprio non gli viene in bocca: Sud». Quindi, conclude, «sarò oppositore, saremo oppositori del governo Renzi».


«Sono un pò spiazzato – ha commentato con i cronisti a palazzo Madama – dallo stile inusuale del discorso a braccio prevalentemente fatto di spot e propaganda». Eppure, ha osservato, «quello che nasce oggi è un governo politico, forse destinato al 2018, non c’è più la pezza d’appoggio dell’emergenza».

Secondo Vendola «non c’è un’analisi delle ragioni della crisi, del declino, della disoccupazione» ma «sulle politiche industriali e il mercato del lavoro una serie di frasi da conversazione al bar». Il presidente della Regione Puglia salva solo la parte delle dichiarazioni programmatiche «sulla scuola e il patto di stabilità: è l’unica buona notizia. Su questo prendo sul serio Renzi». Ma, precisa subito il leader di Sel, «non è un’apertura». Bocciata anche la parte sui diritti civili, «una lezioncina di cultura della mediazione: io continuerò a chiedere lo ius soli e diritti eguali per tutti e tutte». Infine, Vendola conclude: «il buonismo di regime è la cosa che più detesto».