Cannabis, Sel: bene l’apertura del assessore leghista. In Commissione la Lega avrà lo stesso atteggiamento?

Questa settimana termineranno le audizioni presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sulle proposte di riforma della legislazione italiana sugli stupefacenti. Nel mondo dopo l’Uruguay e molti Stati americani, tra cui quello di New York, si è aperto un dibattito sulla legalizzazione della cannabis e delle droghe leggere. E’ l’inizio della fine del proibizionismo globale.
Lo afferma il capogruppo Sel in Commissione Giustizia on. Daniele Farina, relatore delle proposte di legge di modifica del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza e primo firmatario della proposta di legge di Sel sulla regolamentazione della coltivazione domestica della cannabis
«Come relatore dei testi in esame, continua l‘on. Farina, non posso che accogliere positivamente il dibattito apertosi nella Lega Nord su questa materia. Pur non trattandosi di una Cannabis Cup Lombarda, ma di un’importante riforma nazionale, spero di ritrovare in Commissione la stessa apertura espressa dall’Assessore lombardo all’Agricoltura Gianni Fava, anche se il governo regionale della Lombardia non fa ben sperare: la Lombardia è una delle regioni dove è massima la difficoltà di cura con i cannabinoidi. Nel mondo, conclude l’on. Farina, la tendenza è legalizzare il consumo e la vendita, sia per fini terapeutici che ricreativi. L’Italia non perda anche questo treno e modifichi al più la legge Fini-Giovanardi che in questi anni ha solo prodotto danni».
Anche Nichi Vendola commenta via tweeter la dichiarazione dell’assessore della Lega. «La legge Fini – Giovanardi è una legge sbagliata, feroce, inefficace. Il probizionismo non è altro che manna dal cielo per i narcotrafficanti. E’ ora di legalizzare la #cannabis».
Su twitter  in mattinata l’assessore leghista lombardo Gianni Fava aveva annunciato: “Il probizionismo” sulla cannabis “ha fallito”. Immediatamente (e inaspettatamente) Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia e fino a poche settimane fa segretario del Carroccio lo bacchettava smentendolo: «Giusto discutere di tutto, ma non condivido questa apertura». Il tweet dell’assessore regionale all’Agricoltura voleva commentare un articolo de La Stampa sulla legalizzazione della cannabis negli Stati Uniti, dove per effetto dei referendum in alcuni Stati come il Colorado è possibile acquistare la droga leggera nei coffee shop. “Se un popolo conservatore come quello americano apre alla legalizzazione della cannabis, perché non potremmo farlo anche noi italiani?”, diceva l’assessore ad Huffpost.