Prato, Sel: inaccetabile che una parte del mondo del lavoro sia basato sullo sfruttamento

I deputati di Sel in Aula alla Camera con un fiore bianco (colore del lutto in Cina) sul petto in segno di lutto per la tragedia di Prato in cui hanno perso la vita 7 lavoratori di nazionalità cinese a causa di un rogo divampato in una fabbrica

“Tragedie come quella di Prato non si devono più ripetere. Non possiamo accettare che ci sia una parte del mondo del lavoro basato sullo sfruttamento, sul lavoro nero e al limite dei diritti umani. Tutto ciò è inaccettabile per un paese civile”.  Lo afferma la deputata toscana di Sel on. Marisa Nicchi intervenendo alla Camera sull’informativa urgente del governo su quanto avvenuto a Prato nei giorni scorsi.
E’ necessario, continua l’on. Nicchi, squarciare il velo che nasconde una realtà fatta di lavoratori sfruttati e costretti a lavorare in nero.  A Prato le condizioni di lavoro cui sono sottoposti i lavoratori cinesi sono sotto gli occhi di tutti. La comunità si deve aprire, i loro figli parlano come i nostri e hanno le stesse aspirazioni, è necessario uno scambio reciproco. Non si può andare avanti facendo finta di nulla, dimenticare.
Sel non dimentica, non vuole dimenticare. Abbiamo chiesto, nei mesi scorsi, alle commissioni Lavoro e Affari Sociali, continua la deputata toscana di Sel, di avviare un’indagine parlamentare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e presenteremo alla Legge di Stabilità un emendamento per eliminare il blocco del turn over sulle assunzioni degli ispettori del lavoro al fine di aumentare i controlli presso le aziende.
È fondamentale poi avviare una discussione urgente con tutte le parti interessate e mettere in campo tutte le azioni e le misure necessarie per evitare tragedie di questa portata. Azioni e misure, conclude l’on. Marisa Nicchi, volte ad accompagnare le imprese cinesi ad uscire dall’illegalità e dallo sfruttamento senza dimenticare quell’educazione alla legalità che nel nostro paese manca.