Letta incassa la fiducia alla Camera. Sel: «Il vero impedimento al cambiamento è il governo Letta»


Con 379 voti a favore, 212 voti contrari e due astensioni l’aula della Camera ha votato la rinnovata fiducia al governo Letta posta dal presidente del Consiglio sulla mozione presentata dalla nuova maggioranza Pd-Ncd-Sc-Udc-per l’Italia-Cd a sostegno delle comunicazioni da lui rese al Parlamento. Il confronto si sposta ora al Senato. A Montecitorio a favore della fiducia si sono espressi i deputati della nuova maggioranza presenti. Contrari invece Fi, M5S, Lega, Sel e Fdi. Il voto della Camera ha dunque formalizzato il passaggio di Forza Italia fra le file dell’opposizione.
Il confronto parlamentare sul governo odierno consacra agli atti anche un’altra novità. E’ il primo confronto parlamentare da vent’anni sulla fiducia politica a un governo a cui Silvio Berlusconi non partecipa da parlamentare di maggioranza o di opposizione.
Per ragioni diverse, inoltre, non sono più parlamentari nè il leader del partito principale della maggioranza Matteo Renzi (incompatibilità con la carica di sindaco di Firenze che il neo segretario del Pd ricopre), nè i leader delle tre principali forze di opposizione: Beppe Grillo (il leader M5S non è eleggibile per Statuto Cinque Stella a causa dei suoi trascorsi giudiziari), Silvio Berlusconi (il leader di Fi è stato dichiarato decaduto dal Senato a fine novembre per la condanna definitiva per frode fiscale), Matteo Salvini (il neo eletto segretario della Lega non è stato candidato alle ultime elezioni politiche).

Nel video la dichiarazione di voto del capogruppo di Sel alla Camera Gennaro Migliore