Caso Shalabayeva, interrogazione di Sel: la versione del ministro Alfano non regge. Chiediamo di sapere verità

La ricostruzione della vicenda Shalabayeva fornita dal Ministero dell’interno ha sempre lasciato più di una perplessità nell’opinione pubblica del nostro Paese, risultando lacunosa e poco credibile. Ora l’inchiesta del programma televisivo «Report», trasmessa su Rai3 una settimana fa, porta alla luce ulteriori dettagli del tutto incompatibili con la versione ufficiale del Ministro Alfano al Parlamento.
A 5 mesi dalla discussione parlamentare del ruolo di Alfano nella vicenda kazaka, Sinistra Ecologia Libertà con un’ interrogazione al governo, con primo firmatario il capogruppo Sel in commissione esteri on. Arturo Scotto, riaccende i riflettori su una delle pagine piu’ oscure della recente storia politica e diplomatica dell’Italia.
Secondo quanto afferma il prefetto Procaccini – sostiene Sel nell’interrogazione – intervistato da Report, il ministro Alfano sapeva tutto.
Inoltre il governo kazako, secondo l’inchiesta della trasmissione di Rai 3, avrebbe chiesto ed ottenuto un pesante e decisivo intervento di settori dell’Eni, azienda con interessi economici di grandissimo rilievo in Kazakistan, verso gli apparati della sicurezza del nostro Paese, e verso ambienti politici vicini a Berlusconi e al PdL. Da tutto cio’ sarebbe scaturito il famoso blitz di polizia che ha permesso in modo illegale il rientro forzato della signora Shalabyeva e di una minore in Kazakistan.
Ora – conclude l’on. Scotto – vogliamo dal governo la verità: è in grado di smentire quanto ricostruito da Report? Sono veri i nuovi elementi dell’inchiesta tv?
E se sono veri, quali provvedimenti il governo Letta intende assumere per onore della verita’ e per garantire i diritti umani alla signora Shalabyeva e alla figlia?
Aspettiamo una risposta chiara.
Se pensano che quella pagina vergognosa sia stata archiviata per sempre, sbagliano di grosso.