Sel: reddito minimo garantito strumento contro la povertà. Solo Grecia ed Italia senza

«I dati diffusi dall’Istat sulla povertà ci dicono che non è più rinviabile l’introduzione nel nostro Paese del Reddito Minimo garantito. Solo l’Italia e la Grecia non hanno ancora adottato questo strumento riconosciuto dalle maggiori nazioni del mondo come fondamentale per garantire diritti e dignità alle persone, difendendole dalla povertà e dalla ricattabilità che porta la precarietà». Lo afferma l’on. Titti di Salvo, vicepresidente del gruppo Sel, componente della Commissione lavoro, commentando i dati forniti dall’Istat sulla povertà.
Il reddito minimo garantito ha lo scopo di contrastare il rischio di povertà e di marginalità, di garantire la dignità della persona e di favorire la cittadinanza attraverso un sostegno economico. Ed è davvero incredibile, continua l’on. Di Salvo, che nel nostro Paese vi sia ancora chi si oppone all’introduzione di questo provvedimento sul quale sono state raccolte oltre 50.000 firme in calce alla proposta di legge d’iniziativa popolare.
Un diritto di ogni persona di un paese civile, avanzato e solidale; una conquista sociale irrinunciabile, conclude l’on. Di Salvo, ormai improcrastinabile.