Lavoro, Istat: Sel: dati allarmanti. E il governo non ha nessuna idea come uscire dalla crisi

I dati diffusi oggi dall‘Istat sulla disoccupazione in Italia dipingono un quadro sempre più allarmante per il nostro Paese. Per il terzo mese consecutivo, infatti, il tasso di disoccupazione resta oltre la terribile soglia del 12%, in aumento dell’1,2% su base annua. Lo dichiara l’on. Ciccio Ferrara, coordinatore nazionale di Sel e componente della commissione Attività Produttive della Camera.
Come al solito sono sempre i giovani a pagare di più, anche se il dato più preoccupante è la crescita del numero degli inattivi: nell’ultimo anno coloro che non lavorano e hanno pure smesso di cercare un posto sono aumentati di 51mila unità.
Se il governo, continua l’esponente di Sel, non interviene immediatamente con serie politiche di contrasto alla disoccupazione, di sviluppo e di rilancio dell’economia del paese, se non agisce per dare ossigeno alla piccola e media impresa oggi strozzata dal credito e dalla burocrazia, per sostenere le famiglie che non arrivano più neanche alla metà del mese e rilanciare i consumi, se non s’investe in ricerca e nuove tecnologie, il prossimo autunno la situazione potrebbe essere davvero insostenibile per la gran parte della popolazione.
Ci pare che il governo, prosegue l’on. Ferarra, non abbia un’idea su come far ripartire il motore economico del Paese che non sia quella di svendere ciò che rimane di strategico come Eni, Enel e Finmeccanica, per fare un po’ di cassa.
Su questi temi Sinistra Ecologia Libertà, conclude il coordinatore nazionale di Sel, continuerà il suo impegno in Parlamento e nel paese per imporre al governo la ricerca di soluzioni immediate.