Sel: dati Ocse e Inps fotografano un paese in ginocchio. Serve cura shock per ripartire

L’incrocio dei dati Ocse e Inps presentati oggi ci danno la fotografia di un paese in ginocchio e senza futuro: un giovane su due è senza lavoro; i redditi sono tra i più bassi in assoluto e i nostri pensionati sono sull’orlo della povertà. Non serve la politica dei piccoli passi ma una cura shock per ripartire.
Lo afferma l’on. Titti di Salvo, vicepresidente del gruppo Sel, componente della Commissione lavoro, commentando i dati forniti dall’OCSE sull’Italia e dall’Inps sulle pensioni.
L’Italia è incastrata tra recessione, colpa delle politiche degli ultimi governi, e disoccupazione, conseguenza delle politiche sbagliate degli anni precedenti, continua la vicepresidente dei deputati di Sel. A questo si aggiunga che, sempre secondo l’OCSE, intervenire su chi già lavora per fare spazio a chi non ha un lavoro è una politica sbagliata e per di più costosa.
Per non parlare degli stipendi e delle pensioni. L’OCSE ci dice che guadagniamo in media di meno e lavoriamo di più, continua l’on. Di Salvo, e anche i pensionati non se la passano bene: quasi la metà prende meno di 1.000 euro e circa un terzo tra i 500 e i 1.000 euro secondo il rapporto annuale dell’Inps 2012, il primo redatto dopo l’incorporazione di Inpdap ed Enpals.
Nel paese in cui il 10% della popolazione detiene il 50% delle ricchezze per uscire dalla crisi bisogna prima di tutto, continua la deputata di Sel, redistribuire la ricchezza abbassando le tasse sul lavoro e sulle pensioni, in modo far avere più soldi alla fine del mese agli italiani.
E’ necessaria una cura shock per far ripartire l’economia e creare nuova e buona occupazione. Mentre il parlamento discute di F35 e delle decine di miliardi che costano, la crisi e le difficoltà per gli italiani continuano.  I piccoli passi non bastano soprattutto se, conclude l’on. Di Salvo, sono nella direzione sbagliata.