“People have the power!” A Milano la festa nazionale di Sel dal 20 al 29 luglio


People have the power!

Prende spunto da  una celebre canzone di Patti Smith,  la festa nazionale di Sinistra Ecologia Libertà  che si terrà dal 20 al 29 luglio 2013 al Carroponte di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano.
Il capoluogo lombardo ospiterà incontri e dibattiti con i personaggi di primo piano della politica italiana e del centrosinistra, intellettuali, esponenti della società civile e del giornalismo che si confronteranno sui temi più attuali di questa estate, a partire dalle sfide che attendono la sinistra in Italia e in Europa. Tra gli ospiti la presidente della Camera Laura Boldrini, i ministri Cecile Kynege e Massimo Bray, i due sindaci Giuliano Pisapia e Ignazio Marino. Chicca della festa Patty Smith il 25 luglio.
A Milano per presentare la festa ieri sono arrivati Nichi Vendola e Francesco Ferrara coordinatore nazionale di Sel. Naturalmente l’intereccio su quanto accadrà questa estate a sinistra sarà al centro dei dibattiti. Qualcuno ha incominciato ad agitarsi quando scorrendo la lista degli appuntamenti ha notato l’assenza di Guglielmo Epifani. Ma non esiste nessun caso politico solo un problema di tempistica. Nichi Vendola sarà  ospite della festa nazionale del Pd l’1 settembre, Guglielmo Epifani a una delle feste di Sel ma non a quella nazionale al Carroponte di Sesto San Giovanni, dove non interverranno altri nomi di particolare spicco del Pd “per non dare segnali sbagliati in vista del congresso”. Lo ha spiegato il coordinatore nazionale di Sel Ciccio Ferrara. “Del Pd noi abbiamo invitato il segretario, che però in quei giorni non potrà essere a Milano. Visto il congresso, non vogliamo dare un segnale sbagliato – ha detto Ferrara – per questo abbiamo deciso con Epifani che lui verrà a una delle altre nostre feste e Vendola a quella del Pd il primo settembre”. Al Carroponte, a rappresentare il confronto per la segreteria del Pd sarà solo il deputato Gianni Cuperlo, lunedì 22 all’incontro “Oltre l’austerità” e mancherà anche Susanna Camusso, in un primo tempo annunciata, impossibilitata per altri impegni: il confronto a tre in rosa programmato sul tema “Nessuno escluso” si svolgerà fra il presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro Cecile Kyenge, sabato 27. Il ministro Massimo Bray sarà invece protagonista martedì 23 dell’incontro “La cultura si mangia”, mentre la sera del 26 è fissato l’incontro”Roma-Milano. Cambiare è possibile” con Giuliano Pisapia e Ignazio Marino. “Ci attendiamo il confronto fra due esperienze sulla stessa idea di cambiamento – dice Ferrara – una consolidata e una pronta a decollare. Sono due grandi città, che vivono in primo piano il dramma che sta vivendo il Paese e possono dare un contributo al suo cambiamento”. Una “occasione per dire che bisogna ricostruire il centrosinistra” la festa di Sel al Carroponte, hanno spiegato gli organizzatori e “per fare vivere una alternativa” e “ricostruire il nesso fra quello che pensano le persone e quello che la politica dovrebbe fare”.  A Patti Smith, che con la sua canzone “People have the power” dà il titolo alla manifestazione, è affidata la serata del 25 luglio. La festa si concluderà lunedì 29 luglio, ma domenica 28 appuntamento finale con Nichi Vendola intervistato da Gad Lerner.
“Dieci giorni di  politica e non solo.- spiega Anita Pirovano coordinatrice di Sel a Milano – Sul palco saliranno artisti importanti, dall’icona del rock Patti Smith (una produzione Ponderosa) a giovani emergenti come Colapesce, in una location – il Carroponte – che è stata storia operaia e industriale e che ora è area riconvertita all’impresa culturale e all’aggregazione”.  “Una FESTA GIUSTA -  prosegue Pirovano  – perché mette al centro i temi, non i politicismi e i congressi prossimi venturi. Non sarà una passerella di leader di Partito ma l’occasione, anche seminariale e aperta, per discutere del futuro dell’Europa, del lavoro – anzi dei lavori, ad esempio di esperienze nuove come start-up e co-working, della cultura con cui si può mangiare e da cui bisogna ripartire –, della riconversione ecologica dell’economia e degli stili di vita sostenibili, dei diritti civili e di quelli di cittadinanza, delle cosiddette “primavere arabe” e della complessa situazione medio-orientale, delle amministrazioni locali sempre più strozzate dai vincoli di bilancio e dal patto di stabilità, ma che rappresentano il vero laboratorio da cui può ripartire il centro sinistra italiano”.