F35, il Senato approva la mozione bipartisan. Sel: una foglia di fico. 18 senatori Pd votano mozione Casson

Nessuna sorpresa in Senato sul voto relativo al programma F35. La maggioranza di governo, Pd e Pdl, ha votato la mozione bipartisan ed ha respinto le altre tre mozioni. Pochi i senatori del Partito Democratico che hanno votato a favore della mozione Casson. Vendola: “Il programma F35 fa schifo”.
Il Senato ha approvato la mozione della maggioranza che, sulla falsariga di quanto votato alla Camera il mese scorso, impegna l’esecutivo a non procedere ad alcun ulteriore acquisto di caccia F35 senza l’ok preventivo del Parlamento.
La maggioranza ha tenuto su un testo di compromesso, approvato dall’esecutivo, con 202 sì, 55 no,e 15 astenuti. Sono state bocciate invece le mozioni di M5s, Sel e quella di una frangia del Pd, capeggiata da Felice Casson, che chiedevano la sospensione immediata del programma di spesa sui nuovi aerei da guerra. Il governo prevede di spendere 11,8 miliardi di euro per questi caccia in 45 anni, a cominciare dal 2015.
“La mozione di Maggioranza approvata dal Senato è una foglia di fico che prova inutilmente a nascondere  la scelta di andare avanti con il folle acquisto dei costosissimi caccia bombardieri F-35. Perfino questa mozione all’acqua di rose, del resto, è considerata inaccettabile dal Consiglio Supremo di Difesa che in tutta evidenza ritiene i bombardieri più importanti della democrazie e della Costituzione”.  Lo hanno dichiarato la senatrice Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto e dei senatori di Sinistra, Ecologia Libertà e Peppe De Cristofaro, capogruppo di Sel nella  commissione Affari Esteri di  Palazzo Madama.
“E’ una follia – hanno proseguito – buttare miliardi e miliardi dalla finestra quando metà dei pensionati in Italia, come ci ricorda l’Istat, deve vivere con meno di mille euro al mese e quasi la metà di chi non lavora addirittura con meno di 500 euro. In queste condizioni sostenere che per amare la Pace bisogna armarla suona come un insulto a chi non arriva a fine mese”.
“E’ comunque un segnale positivo – hanno concluso gli esponenti di Sel – che il senatore del Pd Felice Casson abbia mantenuto, a differenza di quanto accaduto alla Camera, la mozione contraria all’acquisto degli F35 e che 18 senatori del Pd l’abbiano votata”.
Lo scorso anno l’Italia ha ridotto l’ordine degli F35 a 90 esemplari dai 131 originalmente previsti, per risparmiare 5 miliardi di euro in una fase di grave recessione economica.
Per l’Italia il programma Jsf (Joint Strike Fighters) prevede che Finmeccanica fornirà componenti dell’ala e del cassone alare dell’F35 realizzati negli stabilimenti Alenia Aermacchi di Foggia e Nola (Napoli), oltre che presso il nuovo stabilimento di Cameri, dove saranno assemblati i caccia venduti dagli Stati Uniti in Europa e in alcuni Paesi dell’Asia. L’accordo con la Lockheed comprende anche contratti di manutenzione.
Una critica pungente al via libera all’acquisto dei caccia arriva dal leader di Sel Nichi Vendola. «Il programma degli F35 fa schifo» e «so che verrò contestato per questo, ma non conosco affare del genere che non sia finito con indagini su mazzette e corruzione» scrive su Twitter Vendola.