Addio a Margherita Hack, una vita controcorrente guardando le stelle


Margherita Hack, la signora delle stelle, è morta al Polo cardiologico dell'ospedale di Cattinara (Trieste).

Aveva 91 anni, compiuti lo scorso 12 giugno. Era stata ricoverata sabato scorso in seguito al riacutizzarsi dei problemi cardiaci che la affliggevano.
Con lei c’erano il marito, Aldo, con il quale era sposata da 70 anni, Tatiana, che la assisteva da tempo, la giornalista Marinella Chirico della Rai, sua amica personale e il responsabile del polo cardiologico, Gianfranco Sinagra.
  Margherita Hack sarà sepolta a Trieste con una cerimonia semplice e privata. L’astrofisica ha lasciato indicazioni di essere seppellita nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione ne’ rito. Il ricovero della scienziata era stato tenuto segreto per sua volontà. Le persone che gli sono state vicine fino alla fine hanno riferito che per rispettare le sue volontà non saranno resi noti nè giorno nè orario della sepoltura.
  Astrofisica di fama mondiale, la Hack era nata a Firenze nel 1922 e si era trasferita a Trieste nel 1963, dove viveva in una casa nel popoloso quartiere di Roiano. Senza figli, donna impegnata socialmente, vegetariana da sempre, grande divulgatrice, la Hack era anche una appassionata animalista: aveva otto gatti e un cane.
A lungo direttore dell’Osservatorio astonomico di Trieste, la Hack è stata membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche. Nel 1995 l’Unione astronomica internazionale le dedico’ un asteroide di nuova scoperta, denominato “8558 Hack”.
Il suo ultimo libro (+Dvd) “Il perchènon lo so. Autobiografia in parole e immagini” è uscito nel 2013. Il primo scritto, il trattato “Stellar spectroscopy”, risale al 1969. In più di 40 anni alle opere scientifiche ha affiancato saggi per far amare l’astronomia al grande pubblico e autobiografie per spiegare le sue scelte di vita, dall’ateismo all’alimentazione vegetariana.
Socio nazionale dei Lincei dal 1987, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio linceo e il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri; nel 2012 e’ divenuta Dama di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Il suo consiglio ai giovani è stato sempre di continuare ad avere sogni e non perdere la fiducia. Impegnata per i diritti civili e delle donne, per il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali e per la laicità dello Stato, si è candidata nel 2005 e nel 2006 con il Partito dei Comunisti Italiani, nel 2009 nella Lista Anticapitalista per le elezioni europee; nel 2010 fu eletta nel Consiglio regionale del Lazio per la Federazione della sinistra, ma lasciò il seggio ad altri candidati e nel 2011 si candidò alle politiche con Democrazia Atea.
A dare la notizia della morte della grande scienziata, immediatamente rimbalzata su twitter, è stata Rainews 24.