Violenza sulle donne, un’emergenza politica

L’intervista della Presidente della Camera Laura Boldrini su Repubblica di oggi, apre una discussione pubblica sulla violenza fisica e psicologica nei confronti delle donne, la stessa che si consuma tutti i giorni tra le mura domestiche, per le strade, nei luoghi di lavoro. Quella che l’inviata Onu Rashida Manjoo, ha chiamato una vera e propria emergenza nazionale.

Le associazioni e i movimenti delle donne hanno agito da sempre, spesso in solitudine e senza le risorse necessarie. Da tempo nel silenzio risuona la loro voce e la denuncia della complicità di chi fa scivolare il tema sulle pagine di cronaca nera locale. I femminicidi ci vengono raccontati come momenti di follia, raptus spesso giustificati dal troppo amore.
Per la prima volta questa discussione viene riportata su un piano istituzionale dalla Presidente della Camera: e ciò è in sé un atto importante e coraggioso di cui la ringraziamo.  Perché la violenza sul corpo delle donne è un fatto politico, riguarda la cultura delle relazioni fra uomini e donne, riguarda cioè il fondamento dell’affettività e della democrazia. La violenza sulle donne è un problema degli uomini.
Ha tanti luoghi, avviene dentro e fuori dalle mura di casa, sotto forma di ricatto sessuale nei luoghi di lavoro, di insulti sessisti sul web, ma dovunque è presente è perpetrata per mano degli uomini.
Per tutto questo è arrivato il momento che siano gli uomini a prendersi la responsabilità di affrontarla e di farsene carico. Insieme alle donne. Insieme alle forze politiche e alle istituzioni.
Il primo passo è la ratifica da parte del Parlamento della Convenzione di Istanbul.

Valeria Fedeli Vicepresidente Senato della Repubblica

Titti Di Salvo Vicepresidente vicaria gruppo Sel Camera