Finanziamento ai partiti, Sel presenta una proposta di legge. Boccadutri: occorre trasparenza

«Gli sponsor dell’house organ del Movimento5stelle, il cui indirizzo è presente anche sul simbolo elettorale, sono fonte di guadagno per il capo politico? Sarebbe come se i proventi delle feste de l’Unità fossero serviti ad arricchire il segretario del Pci. Il finanziamento alla politica che esiste in forme diverse, ma prevalentemente pubbliche, in quasi tutti i Paesi è un tema da maneggiare con cura». Lo afferma il tesoriere e deputato di Sinistra Ecologia Libertà Sergio Boccadutri in riferimento alla scorsa puntata di Report sui costi della politica.

«Ho presentato già da tempo una proposta di legge basata su alcuni principi, quasi identici a quelli richiamati nella puntata di Report: riduzione dei fondi a 18.750.000 euro per ciascuna tornata elettorale; rimborso unicamente delle spese realmente effettive e rendicontate della campagna elettorale; riconoscimento ai donatori singoli di crediti di imposta secondo degli scaglioni. Inoltre si vieta la contribuzione, in forma diretta o indiretta, per i soggetti giuridici (imprese), per cifre superiori ai 5.000 euro annui in modo da evitare forme di palese conflitto d’interessi. E’ quantomeno curiosa la cattiveria che si è scatenata in rete contro Milena Gabanelli. Come può una persona passare in un mese da essere la migliore candidata possibile a Presidente della Repubblica a nemico pubblico numero uno? La libertà di stampa e la libera informazione, conclude Boccadutri, si difendono sempre: non solo quando fa comodo».