Def, via libera da Camera e Senato. Sel: solita manovra di austerità recessiva

Via libera da Camera e Senato al Documento di economia e finanza 2013. Hanno votato contro M5s e Sel, mentre la Lega si è astenuta.
Il Senato ha approvato la relazione di maggioranza al Def con 209 voti favorevoli, 58 contrari e 19 astenuti. Lo ha detto il presidente di turno Maurizio Gasparri. La risoluzione è stata presentata da Luigi Zanda (Pd), Renato Schifani (Pdl), Gianluca Susta (Scelta civica), Mario Ferrara (Gal) e dal gruppo Autonomie. La Lega si è astenuta. Non sono state messe ai voti le risoluzioni presentate da M5S e da Sel.
La risoluzione di maggioranza al Def impegna il governo ad attuare gli interventi prioritari per il Paese, a riconsiderare il quadro di finanza pubblica nel biennio 2013-2014 nel rispetto degli impegni Ue, a presentare a Bruxelles il programma di stabilità e il programma nazionale di riforma, oltre che favorire la chiusura positiva della procedura per deficit eccessivo.
Via libera anche dalla Camera al Documento di economia e finanze. Il Def ha ottenuto 419 sì, 153 no. Gli astenuti sono stati 17. “Solo per disciplina di gruppo voterò a favore della risoluzione di maggioranza sul DEF. Il testo della Camera è un cattivo esempio della cosiddetta ‘pacificazione’, un mascheramento di ciò che in modo esplicito si afferma nel testo stampato della Camera come in quello del Senato e che per quel che mi riguarda non è condivisibile”. Lo afferma in una nota Rosy Bindi (Pd) che si chiede “come si può parlare di efficace azione di risanamento svolta negli anni della crisi dai governi Berlusconi e Monti? Se non ricordo male – aggiunge – Monti venne chiamato in servizio per far fronte al mancato risanamento dei conti pubblici provocato dall’azione del governo Berlusconi. Se sostenere insieme al Pdl il governo Letta significa riscrivere la storia per assolvere Berlusconi dalle sue responsabilità politiche – conclude – sarà l’ultima volta che mi adeguerò alle indicazioni del gruppo”. Voto contrario di Sel al  Def . La dichiarazione di voto della vice capogruppo di Sel  Titti Di Salvo.
L’emendamento al Def presentato dal senatore Roberto Calderoli sulla sospensione della rata di Giugno dell’Imu e la restituzione della stessa Imu versata per il 2012 è stato accettato dal Governo e trasformato in ‘ordine del giorno’. E’ quanto ha detto la relatrice Rita Ghedini. “Sono soddisfatto e felice che un argomento così delicato sia stato oggetto delle nostre valutazioni”, ha commentato Calderoli. Si chiedono inoltre le coperture “necessarie al rimborso di quanto pagato a titolo di Imposta Municipale Unica per l’anno 2012 relativamente all’abitazione principale”. Il senatore chiede poi di “prevedere una rimodulazione della tassazione sugli immobili per che comporti già, nell’anno in corso, l’abrogazione dell’imposizione per le abitazioni principali”. Il governo dovrà infine impegnarsi “a compensare i Comuni del mancato introito delle risorse conseguente alla sospensione del pagamento della prima rata dell’Imu 2013″ e alla sua abrogazione.