Carceri, Corte Ue a Italia: un anno per risolvere sovraffollamento o risarcite i detenuti

La Corte europea dei diritti dell’uomo rigetta il ricorso dell’Italia e conferma che dovra’ entro un anno trovare una soluzione al sovraffollamento carcerario nonchè risarcire i detenuti che ne sono stati vittime.
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha rigettato la richiesta del governo italiano per il riesame davanti alla Grande Camera del ricorso Torreggiani, contro il sovraffollamento carcerario. In base alla sentenza emessa lo scorso 8 gennaio dai giudici di Strasburgo, divenuta oggi definitiva, l’Italia ha un anno di tempo per trasformare le carceri italiane in quelle degne di un paese civile risolvendo prima di tutto il problema del sovraffollamento. Un anno oppure l’Italia dovrà risarcire ogni detenuto che chiederà i danni.

A presentare il ricorso era stato un detenuto, Torreggiani, che aveva lamentato le condizioni di detenzione nel carcere di Busto Arsizio. A Torreggiani, poi, si sono uniti altri detenuti, sia a Busto Arsizio sia in altri carceri:  in particolare, si legge nel ricorso pubblicato sul sito del ministero della Giustizia:
I quattro ricorrenti affermano di aver occupato delle celle di 9 m² con altri due detenuti. Denunciano anche che nell’istituto penitenziario mancava l’acqua calda, il che per svariati mesi avrebbe impedito loro di far regolarmente uso della doccia, e che nelle celle non vi era luce sufficiente a causa delle barre metalliche apposte alle finestre.