QUIRINALE: VENDOLA, PRESIDENTE SIA GARANTE DOMANDA DI CAMBIAMENTO NO A PROVE DI ORCHESTRA PER IL GOVERNISSIMO

Siamo ormai al punto decisivo in cui si deciderà non soltanto la partita del Quirinale ma la partita del futuro politico del Paese e a questo punto vale per me e per Sinistra Ecologia Libertà mettere 2 punti fermi.
Questione numero 1: se le intese, gli accordi,  i dialoghi per la scelta dell’inquilino del Quirinale fossero le prove di orchestra per il governissimo, noi non potremmo che esprimere una radicale contrarietà per una ragione di fondo: il governissimo è la risposta più antitetica alla domanda di cambiamento che è venuta dalle elezioni.

Ma c’è una seconda ragione, c’è un fatto nuovo, con il quale tutti quanti noi dobbiamo confrontarci. Facendo la tara ai toni talvolta eccessivamente polemici a una certa esuberante dialettica. Facendo la tara a questa nei fatti dobbiamo cogliere il terreno avanzato che ci offre il Movimento Cinque Stelle per orientare la nostra azione politica. La composizione della rosa dei nomi offerti dal Movimento Cinque Stelle è una positiva, importante base di dialogo. Il dialogo è necessario.
Sarei felice e pronto a brindare se eleggessimo un Presidente della Repubblica custode della Costituzione che fosse capace di prendere il voto più largo, ci vuole una larga maggioranza. Soprattutto penso che bisogna che il Presidente della Repubblica goda di una lunga maggioranza, capace cioè di proiettarsi dal Quirinale in lungo ed in largo per la penisola italiana.
Un Presidente della Repubblica garante delle nomenclature, non garante della domanda di cambiamento sarebbe la rappresentazione della crisi e dell’afasia di un ceto politico che non vuole fare i conti con la realtà.