Nichi Vendola si dimette da deputato. «Contro di me una campagna infondata»


"Sto andando in questo momento a formalizzare un atto che è sempre esistito perchè ho sempre detto che sarei rimasto presidente della Regione Puglia". Nichi Vendola annuncia così le sue dimissioni da deputato.

Il leader di Sel replica poi a chi lo ha accusato di ambiguità. Questa mattina in particolare, Il Fatto ha aperto il giornale sulla vicenda dei doppi incarichi pubblicando accanto una foto del governatore delal Puglia. «C’è stata contro di me una strumentale e infondata campagna stampa che non mi riguarda, non c’è nessuna sovrapposizione di ruoli né alcuna somma di emolumenti: sono eventualità che non esistono», ha spiegato il governatore della Puglia lasciando la sede del Pd dopo un incontro con Pier Luigi Bersani.
«Siamo impegnati a far nascere un governo che consenta il cambiamento e perché il prossimo presidente della Repubblica dia l’incarico a Bersani, in modo che si presenti alle Camere con un programma e una squadra all’altezza del passaggio drammatico che vive l’Italia» ha detto Vendola. Per il leader di Sel, il nuovo presidente della Repubblica deve essere «un punto di forza rappresentativo dell’Italia, della Costituzione, capace di dare speranze e non può essere garante della nomenclatura ma dell’unità del Paese».
Sul fronte economico, Vendola punta il dito contro la crisi e bolla il decreto per il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione come «fuffa», non in grado «di incidere sulla carne viva della sofferenza». E’ sempre più «allarme sociale: il Paese sta crepando» ha sottolineato il governatore delal Puglia. «In questa situazione – ha concluso Vendola – l’eversione e la criminalità organizzata stanno scendendo in campo, come succede in queste ore a Napoli. Colgo l’occasione per esprimere la nostra solidarietà alla città e alle forze dell’ordine».