Elezioni 2013, Bersani-Vendola-Tabacci: Insieme per governare

Presentata in un albergo romano la coalizione di centrosinistra “Italia Bene Comune” dal segretario nazionale del PD Bersani, dal Presidente di Sinistra Ecologia Libertà Vendola e da Bruno Tabacci del Centro Democratico. I tre leader della coalizione di centrosinistra (assente il socialista Nencini) hanno rimarcato il loro patto politico, assicurando di voler correre per il governo del Paese. “Noi la foto di gruppo la facciamo, ma da qui vorrei sommessamente invitare Monti a fare la foto con Fini e Casini, Berlusconi a farla con Storace e Maroni, e Ingroia a farla con Di Pietro e Ferrero“. ha dichiarato nel corso della conferenza stampa il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. E chi lo incalzava sulle possiibili alleanze politiche future e sull’invito a taglare le ali Bersani è stato netto: ”Se lo tolgano dalla testa – ha affermato il segretario democratico – noi siamo persone serie, abbiamo stretto un patto”.  Un chiaro riferimento alla presunta “arroganza” di Mario Monti, a cui anche Nichi Vendola ha riservato qualche “stoccata”: “Fa bene a considerarsi un esperto di disoccupazione - ha ironizzato il leader di Sel - perché con le sue politiche i disoccupati sono aumentati molto”. “La politica si fa dichiarando quali sono le proprie intenzioni - ha aggiunto Vendola - Sel sarà un elemento di stabilità per questa coalizione di governo”.Sulle differenze fra  alleati: “Nessuno di noi rinuncerà alla propria cultura - ha assicurato il governatore della Puglia - perché pensiamo che sia la nostra ricchezza e il tramite attraverso il quale poter ascoltare i bisogni della gente”. E dopo aver evidenziato l’esigenza di promuovere una crescita eco-sostenibile contro il “cementismo” e il “vincolismo” sfrenato, il numero uno di Sel ha marcato la distanza con l’America: “Mentre Obama parla di eguaglianza e diritti civili - ha notato - noi parliamo di Scilipoti”. Non basta: “Le rivoluzioni solo dei maschi sono incivili”, ha scandito il presidente della Regione Puglia, puntando l’indice contro gli avversari politici che hanno scelto di investire poco sulle donne.
Per il centrosinistra le differenze, a partire da quella di genere, ma anche quelle politiche e culturali sono una ricchezza e non un impedimento politico. La valorizzazione delle differenze rappresenta per il centrosinistra  un valore aggiunto.
La prossima stagione sarà una stagione di riformismo forte e il centrosinistra con la sua agenda progressista e con la sua proposta di governo si candida a governare il cambiamento per portare l’Italia fuori dalla crisi economica e sociale con maggiore giustizia sociale, più lavoro e maggiore equità.